Calligrafia e macchie d’inchiostro: consigli per tenere le mani pulite

Osservare lo stato delle mie povere dita...
Osservare lo stato delle mie povere dita…

È inevitabile, quando studi calligrafia ti rendi conto che il fascino di utilizzare pennino e calamaio al posto di pratici articoli moderni da scrittura porta con sé uno sgradevole svantaggio: dita sporche d’inchiostro. Un tempo penso fosse abbastanza comune incontrare qualcuno con le dita nere, ma oggigiorno mi ritrovo molte volte a spiegare che no, non mi sono schiacciata un dito nel cassetto, ho solo passato un’ora di rilassante pratica calligrafica. Quel che è peggio è che tentando di ripulire le macchie rischiamo di compromettere la situazione della pelle delle mani strofinando con troppa foga o utilizzando solventi nocivi, e nell’area delle pellicine intorno alle unghie e in particolar modo nella stagione invernale si possono provocare addirittura abrasioni o taglietti. A un certo punto inizi a domandarti se forse non ci sia qualche modo di evitare almeno in parte questo problema. Ho raccolto qui alcuni trucchetti che ho scoperto per tenere le mani pulite, ma se hai ulteriori suggerimenti commenta qui sotto!

vasetti-inchiostro-pipetta

1. Utilizzare vasetti per l’inchiostro

Le dita non si sporcano se si appoggiano sulla superficie pulita della cannuccia, quindi è bene tenere la cannuccia pulita nel punto in cui si collega al pennino. Questo permette anche di mantenere intatta nel tempo la cannuccia, poiché l’inchiostro bagnare e rovinare il materiale che la costituisce (specie se è legno o sughero). Ma come tenere la cannuccia pulita quando intingiamo il pennino nell’inchiostro? Il mio metodo è quello di travasare l’inchiostro in vasetti piccoli che contengono una quantità di inchiostro appena sufficiente in altezza  a bagnare il pennino fino alla fine del taglio o del caricatore. Per testare questo metodo all’inizio ho utilizzato un vasetto che conteneva perline per la nail-art (sì, ho comprato le perline da nail-art solo per il vasetto), lo vedete nella foto qui sopra al centro, con il tappo a vite. Poi ho acquistato su Amazon un set di contenitori per pittura a chiusura ermetica. La chiusura è fondamentale perché permette di mantenere l’inchiostro all’interno del vasetto evitando che si asciughi, e di trovarlo pronto al prossimo utilizzo. Come vedi nella foto qui sopra un tappo a vite può intrappolare un po’ di inchiostro nella ghiera e rischi di sporcarti le mani aprendolo. Di contro il tappo ermetico del vasetto per pittura fa un piccolo “snap” all’apertura che rischia di far saltar fuori un po’ di inchiostro. Credo che proverò anche dei vasetti un po’ più capienti e alti che non comportino questi problemi di fuoriuscita di inchiostro all’apertura.

vasetti-inchiostro-confezione

I vasetti che ho acquistato su Amazon sono venduti in set tutti collegati tra loro, ma utilizzando una forbice si riesce facilmente a separarli. Il costo è molto contenuto quindi val la pena provarli, ti lascio il link. Unico neo i tempi di spedizione di circa due settimane, ma la spedizione è gratuita, quindi non ci lamentiamo.

vasetto-inchiostro-aperto-chiuso

Quando lo utilizzo mi piace infilarlo in un rotolo di washi tape o nastro adesivo: questo aumenta la stabilità del vasetto quando scarico il pennino.

I vasetti permettono anche di creare diversi mix di inchiostro / acqua / gomma arabica o di più inchiostri tra loro per ottenere delle miscele su misura per il progetto che stiamo realizzando. Avendone tanti posso anche testare diverse diluizioni di inchiostro per ombreggiature ed effetti. Per travasare l’inchiostro dalla sua confezione originale al vasetto utilizzo una pipetta, ma se non la trovi puoi usare anche una siringa spuntata.

vasetti-inchiostro-e-nastro-carta

2. Fermare il foglio con il nastro carta

Prima di prendere in mano pennino e inchiostro fisso il foglio su cui intendo lavorare al piano di lavoro con del nastro carta. Questo permette di toccare il foglio il meno possibile per tenerlo fermo e aderente al piano (problema che si presenta con la carta leggera). Spesso infatti per tendere la carta rischio di sbavare le parti che ho già scritto, e quindi di sporcarmi e, oltretutto, rovinare le parti che ho già realizzato. Ovviamente non è molto pratico quando si realizzano design che richiedono di ruotare il foglio, o se hai l’abitudine di adattare spesso la posizione del foglio per facilitare la scrittura inclinata.

Se utilizzi un blocco di fogli non avrai questo problema, ma io stacco sempre i fogli singoli per permettere alla mano di poggiare in modo naturale sul piano di lavoro e per evitare che l’inchiostro sporchi i fogli sottostanti. Sotto il foglio spesso posiziono un foglio con delle righe o guide tracciate per aiutare l’allineamento della scrittura, quindi il nastro carta mi aiuta a tenere tutto insieme.

3. Curare le mani

Le mani secche sono più difficili da pulire perché l’inchiostro penetra negli strati della pelle sotto la superficie e non rimane molto che si possa strofinare via al momento della pulizia delle mani. Quindi uso una crema mani nutriente con regolarità, anche se non ti consiglio di metterla poco prima di lavorare perché rischi di rendere le dita scivolose e di ungere il foglio. Fai anche attenzione a taglietti e pellicine secche.

Fammi sapere se hai qualcosa da aggiungere o se hai messo in pratica uno dei miei tips!

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Sono Sara, da sempre appassionata di carta, inchiostro e cancelleria. Su questo blog condivido tutorial e ispirazioni di carta da tutto il mondo. Enjoy!