Le mie cannucce portapennini e consigli per la scelta

La cannuccia per il pennino è uno dei primi acquisti che viene fatto da chi si avvicina alla calligrafia. Con il tempo io ne ho collezionate diverse, e penso che la mia esperienza possa esserti utile se stai scegliendo la tua prossima cannuccia. Non aspettarti penne d’oca o decorazioni particolari perché ho scelto le mie cannucce esclusivamente per praticità e validità dello strumento nell’apprendimento degli stili che mi interessano.

Quando scegli una cannuccia la prima cosa da sapere è che non tutte le cannucce sono equipaggiabili con un certo pennino.  I pennini infatti possono avere un’attaccatura più grande o più piccola che può renderli incompatibili con alcune cannucce. Nel dubbio ti consiglio di chiedere sempre a chi ti vende la cannuccia se è compatibile con il pennino che desideri utilizzare. A questo link trovi uno schema esaustivo di Calligraphystore con tutte le combinazioni migliori dei loro prodotti: https://www.facebook.com/calligraphystore/photos/a.669520096405177.1073741826.669506833073170/1170260472997801/?type=3&theater

Cannuccia diritta semplice

Questo è il primo tipo di cannuccia che ho utilizzato. È una cannuccia dritta (non a gomito) ed è molto semplice, leggera ed economica, ma è anche versatile. Alcune di quelle che ho posseduto in passato si sono rovinate con l’uso, il legno in corrispondenza della ghiera si è deformato a causa dell’umidità, ma dato che sono così economiche non è un problema cambiarla.
Ve la consiglio come prima cannuccia solo se avete già una buona postura delle dita “a tripode” quando utilizzate la penna o la matita. Se invece, come me, dovete lavorarci su vi consiglio di passare alla Tachikawa.
Le cannucce diritte sono usate sia con i pennini a punta sottile che con i pennini a punta tronca. Per alcuni stili a punta sottile (come lo spencerian) è necessario passare alle cannucce a gomito.

Cannuccia diritta Tachikawa

La cannuccia Tachikawa è una cannuccia diritta dal diametro maggiore e con un’impugnatura in gomma. Queste caratteristiche la rendono molto comoda da impugnare anche per chi ha qualche problema con l’impugnatura a tripode. È adatta alla maggior parte dei pennini ed è molto resistente all’uso.
Come tutte le cannucce dritte questa cannuccia va bene sia per pennini a punta tronca che a punta sottile.

Cannuccia obliqua Speedball

Passiamo alle cannucce a gomito: questa è in plastica ed è la prima che ho posseduto, nonché l’unica cannuccia a gomito (obliqua) presente in catalogo su Calligraphystore in una variante con l’attaccatura leggermente più grande di quella che vedete in foto. Il pennino viene montato non sul corpo della cannuccia, ma sulla piccola parte obliqua, va inserito con la punta leggermente rivolta all’interno.
Questo è un modello molto economico, il corpo è un po’ troppo sottile per le mie dita. I modelli più professionali hanno la parte obliqua in metallo (flangia) che può essere deformata in modo da modificarne l’inclinazione.
Le cannucce a gomito vengono utilizzate esclusivamente con i pennini a punta sottile. Sono indispensabili per lo stile spencerian, e sono utilizzate da molti calligrafi anche per copperplate e corsivo inglese.

Cannuccia obliqua artigianale

Ecco un’altra cannuccia obliqua che ho acquistato su Etsy dal venditore Oliev Pens. L’ho scelta soprattutto per la flangia universale: è ripiegata su sé stessa in modo da fornire due alloggi ed è utilizzabile con qualsiasi tipo di pennino. Una piccola vite permette di stringere o allentare l’alloggio per fissare o liberare il pennino. Questa flangia però è molto rigida, il che rende questa cannuccia adatta più al copperplate che allo spencerian.
Si tratta di una cannuccia molto resistente, forse un po’ pesante. Oggi si trovano moltissimi artigiani produttori di cannucce, il mio consiglio è di scegliere sulla base delle indicazioni di maestri o amici calligrafi.

Cannuccia obliqua Sull

Ed ecco la cannuccia che sto utilizzando al momento. Si tratta di una cannuccia realizzata dal maestro Michael Sull e studiata per lo stile spencerian. La flangia di questo tipo di cannucce è in ottone flessibile, aggiustabile nell’inclinazione, ma non universale rispetto al pennino che può montare. Per questo al momento dell’acquisto dovrete indicare che tipo di pennino utilizzerete con la cannuccia: la mia è impostata sul Nikko G. Questa cannuccia è molto leggera e la particolare forma a clessidra della parte terminale aiuta la mano ad avere una postura corretta. Per me utilizzarla è stato determinante per correggere la posizione delle mie dita e imparare a impugnare la penna a tripode.
Informazioni per l’acquisto sul sito web http://www.spencerian.com/

Infine il mio stand portapennini è stato acquistato su AliExpress. A dire la verità è un po’ leggerino, ma devo dire che fa la sua figura sulla scrivania.

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Sono Sara, da sempre appassionata di carta, inchiostro e cancelleria. Su questo blog condivido tutorial e ispirazioni di carta da tutto il mondo. Enjoy!